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L’amico Charly e la Scuola
La scuola è sicuramente l’ambito di esperienza maggiormente significativo, dopo la famiglia, entro il quale preadolescenti e adolescenti sperimentano le loro possibilità di crescita.
L’amico Charly ha sviluppato un modello teorico e metodologico di intervento a favore di studenti e docenti dentro e fuori la scuola, nella convinzione che la didattica costituisca un momento educativo attraverso cui vengono veicolati non solo contenuti relativi alla materia di insegnamento ma anche significati che hanno a che fare con gli aspetti relazionali e affettivi, anch’essi centrali nella formazione della persona. Per i docenti L’amico Charly ha sviluppato il PAD (Progetto Ascolto Docenti) , un servizio di e-learning e counselling on line, in collaborazione con MIUR - Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, attraverso il quale gli insegnati possono dialogare con l’équipe di esperti, partecipare a forum tematici, condividere problemi, assistere a lezioni on line, affrontando le diverse problematiche, tra cui l’inserimento degli studenti e l’integrazione degli stranieri nella scuola. Grazie alla collaborazione con il MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, L’amico Charly interviene nelle scuole attraverso il Crisis Center (Centro avanzato di servizi sul suicidio adolescenziale) sia sul fronte della prevenzione, sia a seguito di gesti suicidali svoltisi a scuola, per fornire assistenza e gestione dello stato di crisi a favore di ragazzi e docenti. Il Progetto Ascolto Docenti (PAD) è giunto al suo settimo anno. In questi anni attraverso un servizio di e-learning e counseling on line, in numero notevole di insegnanti (circa 3.000) e di scuole (circa 350) hanno potuto:
• dialogare con un’équipe di esperti • partecipare a forum tematici • condividere problemi • assistere a lezioni on line • affrontare diverse problematiche inerenti al mondo della Scuola.
Il filo conduttore di questi anni di lavoro è stato che al disagio degli adolescenti, nel loro ruolo di studenti, la Scuola debba rispondere, secondo i propri compiti istituzionali, con proposte didattiche efficaci. La didattica è, e deve essere, una risorsa contro il disagio e non, come spesso purtroppo accade, un elemento che ne incrementa l’insorgenza.
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